domenica 28 novembre 2010

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Il giorno della memoria : Articolo di rebyelucy

rebyelucy
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Vorrei chiudere questa bellissima esperienza con un’argomento che mi sta molto a cuore. Quando ho sentito parlare per la prima volta dell’olocausto e della persecuzione perpetrata verso il popolo ebraico avevo quasi 8 anni. Un mio caro amico era ed è ebreo ed io incuriosita chiesi a mio padre la differenza tra la sua religione e la mia. Mio padre, come ha sempre continuato a fare negli anni, si è seduto e con la sua pazienza mi ha raccontato in modo semplice ed immediatamente comprensibile cosa significasse essere ebrei e cosa il popolo ebraico aveva dovuto sopportare. A quei tempi ascoltai la storia come fosse una fiaba, chi aveva perseguitato e ucciso milioni di ebrei era soltanto un lupo cattivo come in Cappuccetto Rosso ma da quel giorno presi a chiedere, a voler sapere, a voler capire.
Comprendo la delicatezza dell’argomento ma credo che la memoria , il ricordo di quello che è stato, fa parte di noi, di ciò che siamo e di quello che un giorno saremo capaci di trasmettere ai nostri figli.
Cos’è l’Olocausto? Cos’è stato lo sterminio del popolo ebraico che ricordiamo come Olocausto? Per capire di cosa si tratta dobbiamo fare un breve cenno storico. Il termine Olocausto è stato introdotto alla fine del XX secolo per riferirsi al genocidio compiuto dalla Germania nazista di tutte quelle persone ed etnie ritenute "indesiderabili" (omosessuali, ebrei, oppositori politici, zingari, testimoni di Geova, pentecostali, ecc.), in particolare si stima che circa sei milioni di ebrei siano stati sterminati. Il Nazismo ( Nazional-Socialismo) è un'ideologia ed il suo conseguente movimento politico collegato all'avvento al potere in Germania nel 1933 da parte del suo principale ideatore, Adolf Hitler, si è concluso con la fine della seconda guerra mondiale e la vittoria militare delle forze alleate contro la Germania nel 1945.
Durante gli anni della dittatura di Hitler come detto, vennero uccisi 6 milioni di ebrei. Gli ebrei in quegli anni avevano in mano parte del potere economico e questo dava fastidio ad Hitler, inoltre quest’ultimo follemente agognava la superiorità della razza “ariana”, secondo la sua mente malata una razza superiore. Tutti coloro con credo politico e religioso contrario al suo erano da eliminare.
 Inizialmente gli ebrei, tramite l’emanazione di provvedimenti, tra cui le leggi di Norimberga del 1935, vennero privati dei loro diritti civili e politici e furono costretti a portare la stella gialla appuntata al petto. Gli ebrei furono rinchiusi in appositi quartieri recintati, i "ghetti", dove vivevano da reclusi, privati di tutti i loro averi, confiscati dall’apparato nazista e sfruttati come manodopera, nelle industrie del reich.
Questa fù soltanto la fase iniziale, tutto precipitò nel 1938, in quella che viene ricordata come la “Notte dei cristalli”. Per vendicare l’uccisione di un diplomatico Tedesco a Parigi per mano di un ragazzo ebreo la notte tra l’8 ed il 9 Novembre in poche ore, per mano delle SS e SA( la “polizia” del regime nazista) furono incendiate le sinagoghe, distrutti i negozi ebrei, arrestate e massacrate centinaia di persone.
Ormai tutto era precipitato, Hitler seguendo questa spirale di follia pensò a vari modi di annientare gli ebrei ma nessuno credeva che sarebbe andato oltre la drammatica persecuzione di questi, l’orrore non era finito nella mente del dittatore che decise di mettere in opera quella che chiamò la Soluzione Finale.
Centinaia di migliaia di persone vennero deportate verso i lager, ammassate come bestie in treni merci, costrette a viaggiare in condizioni disumane, per essere selezionati all’arrivo nei campi, i vecchi, le donne e i bambini erano avviati direttamente alle camere a gas, gli abili al lavoro, dopo essere stati rasati, costretti ad indossare un camice a righe, tatuati con un numero di matricola venivano utilizzati come fossero bestie da soma per i lavori del campo. Venivano obbligati a subire vessazioni, punizioni corporali, ad essere annientati non solo nel fisico ma soprattutto nella mente, costretti a dimenticare di essere stati uomini liberi.
Tutto questo cessò con la fine della seconda Guerra Mondiale. Il 27 gennaio, viene commemorato il “Giorno della Memoria”, questo giorno ricorda non altro che il il 27 gennaio 1945, quando le truppe sovietiche dell'Armata Rossa, nel corso dell'offensiva in direzione di Berlino, arrivarono presso la città polacca di Oświęcim (nota con il nome tedesco di Auschwitz), scoprì il suo tristemente famoso campo di concentramento e liberò i pochi superstiti. La scoperta di Auschwitz e le testimonianze dei sopravvissuti rivelarono compiutamente per la prima volta al mondo l'orrore del genocidio nazista fino ad allora celato dietro i muri dei tanti campi di concentramento.
Concludo soltanto dicendo a coloro che volessero che uno dei testi più belli che io abbia mai letto in vita mia è “ Se questo è un’uomo” di Primo Levi. Questo straordinario scrittore italiano, ebreo, scampato ai campi di concentramento, ha ricostruito in questo, ed in altri libri, tutto l’orrore da lui stesso vissuto negli anni di prigionia nel campo di sterminio di Auschwitz.

9 commenti:

  1. Complimenti per l'argomento!che coincidenza oggi mio fratello mi ha portato un libretto con la storia del campo di concentramento sapevate che due coppie innamorate un prigioniero Polacco e una prigioniera del Belgio riuscirono a scappare? Purtroppo sono stati ritrovati e uccisi T.T
    Bye Misscuore1991

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  2. Sono contenta che sia stato apprezzato. Non è assolutamente un'argomento facile o leggero ma credo sia importante anche parlare di cose serie, basta farlo senza voler erigersi a giudici. Siamo fortunati, viviamo in un paese che non conosce attualmente guerre ma siamo stati storicamente partecipi a fatti di questo genere e dobbiamo non dimenticare :)

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  3. anch io ho apprezzato la scelta di quest argomento. bisogna raccontare per non dimenticare . una delle pagine più nere della nostra storia e nonostante tutto ancora oggi c è chi dice che tutto ciò non sia successo. Primo Levi , un uomo che ha consumato il resto della sua vita a raccontare l inferno per esorcizzare il suo dolore non riuscendoci visto la sua "scelta finale"
    mi ripeto , bellissimo argomento trattato "alla maniera di tuo padre" con tanto gargo :)

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  4. Già molto bello!! :( :( :( mio fratello vuole fare l'accademia militare per poi andare in guerra io sto male per lui anche se ora è a casa!! :( :(

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  5. Stai tranquilla, tuo fratello una volta fatta l'accademia potrà magari andare in zone di guerra ma l'Italia partecipa sempre come missioni di pace e magari tuo fratello potrà portare aiuto e sostegno in quelle zone, mio fratello è stato per 8 mesi in Kenia, certo non è un militare ma un medico ma avevo anch'io paura. Ho capito però che lo faceva solo per dare aiuto e amore a gente meno fortunata.

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  6. semplicemente.................
    B
    R
    U
    T
    T
    O

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  7. Una curiosità, lo hai letto prima di aver dato questo commento molto argomentato? Ironico non trovi? hai dato motivazioni così valide per questo esemplare complimento che sono certa tu abbia ben compreso di cosa si è parlato

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  8. Argomento bello, anche se triste, molto toccante, ottima scelta Reb, è giusto fare anche discussioni di questo genere per far capire quanto sia stato terrificante quel periodo. Per chi dice "brutto" ovvio che non è facile comprendere...meglio evitare commenti in proposito però....
    Complimenti Reb!!!

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  9. complimenti lo hai raccontato benissimo . mi sono commossa per tutto qello che hai scritto ti voglio beneciao da mery.

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